<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>coronavirus Archivi - Andrea Pruiti</title>
	<atom:link href="https://www.andreapruiti.eu/tag/coronavirus/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.andreapruiti.eu/tag/coronavirus/</link>
	<description>A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 May 2020 08:10:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.2</generator>

<image>
	<url>https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/cropped-Andrea-Pruiti-Ciarello-32x32.jpg</url>
	<title>coronavirus Archivi - Andrea Pruiti</title>
	<link>https://www.andreapruiti.eu/tag/coronavirus/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Decreti a gogo, pasticci e opacità: Conte positivo al virus autoritario</title>
		<link>https://www.andreapruiti.eu/2020/05/02/decreti-a-gogo-pasticci-e-opacita-conte-positivo-al-virus-autoritario/</link>
					<comments>https://www.andreapruiti.eu/2020/05/02/decreti-a-gogo-pasticci-e-opacita-conte-positivo-al-virus-autoritario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmaster]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 07:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Riformista]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[andrea pruiti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pruiti Ciarello]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[decreti]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[ilriformista]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[riformista]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.andreapruiti.eu/?p=278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un pasticcio dopo l’altro. Non c’è probabilmente modo migliore per sintetizzare l’azione di Governo di Giuseppe Conte. Si, perché sembra un’azione di governo in solitaria, nelle lunghe e verbose comunicazioni alla Nazione, così come nelle quotidiane interviste, a Codogno come a Genova, ormai il Presidente del Consiglio parla in prima persona e afferma esplicitamente che [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.andreapruiti.eu/2020/05/02/decreti-a-gogo-pasticci-e-opacita-conte-positivo-al-virus-autoritario/">Decreti a gogo, pasticci e opacità: Conte positivo al virus autoritario</a> appeared first on <a href="https://www.andreapruiti.eu">Andrea Pruiti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un pasticcio dopo l’altro. Non c’è probabilmente modo migliore per sintetizzare l’azione di Governo di Giuseppe Conte. Si, perché sembra un’azione di governo in solitaria, nelle lunghe e verbose comunicazioni alla Nazione, così come nelle quotidiane interviste, a Codogno come a Genova, ormai il Presidente del Consiglio parla in prima persona e afferma esplicitamente che la responsabilità politica delle scelte, di tutte le scelte dell’emergenza, è sua e solo sua.</p>



<p>Da più parti, ormai esplicitamente, si ammette che i DPCM emanati dal Presidente del Consiglio siano tutti incostituzionali. L’abbiamo sostenuto fin dall’inizio, sulle pagine di questo giornale esattamente un mese fa, poi molto più autorevolmente lo hanno affermato il Prof. Gaetano Silvestri, il Prof. Antonio Baldassarre, il Dott. Cesare Mirabelli, tutti presidenti emeriti della Corte Costituzionale e la Prof.ssa Marta Cartabia, attuale Presidente della Consulta. Tali pareri basterebbero a convincere anche il più presuntuoso e agguerrito sostenitore della tesi opposta ma evidentemente non convincono Giuseppe Conte, che continua a decretare in solitaria, senza nemmeno coinvolgere i ministri del suo governo.</p>



<p>Il Parlamento è ormai completamente esautorato, la dialettica politica tra le varie forze di maggioranza e minoranza annullata, ma come siamo arrivati a questo?</p>



<p>In principio, fu la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione del Covid-19, per la durata di sei mesi. In verità, in tale delibera non si fa alcun cenno agli ormai tristemente celebri DPCM, anzi si individua nell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, lo strumento più idoneo a fronteggiare l’emergenza ed infatti i primi interventi emergenziali sono stati adottati proprio con quello strumento, il 3 febbraio 2020.</p>



<p>La svolta c’è stata con il Decreto Legge 23 febbraio 2020, n.6, che ha attribuito al Presidente del Consiglio il potere di emanare decreti per adottare “<em>Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19</em>”. Quel Decreto Legge venne convertito in Legge il 5 marzo, con gran premura, tra gli applausi della maggioranza e dell’opposizione. Nella votazione finale al Senato, nessun voto contrario e solo cinque astenuti, tra i quali Emma Bonino, alla quale va ascritto il merito di un intervento esplicitamente critico.</p>



<p>Dal 23 febbraio ad oggi il nostro Presidente del Consiglio ha emanato oltre una decina di DPCM, gran parte presentati in dirette social e tv, ben prima della loro effettiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>



<p>In pratica, il Parlamento si è limitato fino ad ora alla discussione sui quattro Decreti Legge adottati dal Governo a partire dal 23 febbraio ma non è stato messo nelle condizioni di vagliare i decreti che Giuseppe Conte ha emanato in solitaria. I DPCM sono infatti atti amministrativi, che non necessitano della ratifica del Parlamento e verrebbe da pensare che sono stati scelti proprio per questo motivo.</p>



<p>Abbiamo assistito inermi alla introduzione surrettizia nel nostro Ordinamento di un “diritto speciale per lo stato di eccezione”, determinato proprio dai decreti del Presidente del Consiglio. Un “diritto speciale” che ha limitato, come mai nella storia dell’Italia unita, diritti fondamentali della persona, dalla libertà di circolazione e di soggiorno (art. 16 Cost.), alla libertà di riunione (art. 17 Cost.), dalla libertà religiosa (art. 19 Cost.), al diritto all&#8217;istruzione (art. 34 Cost.) e alla libertà di iniziativa economica (art. 41 Cost.).</p>



<p>Tutto questo in nome della presunta salvaguardia del diritto alla salute (art. 32 Cost.).</p>



<p>Si dirà che si è praticato un bilanciamento tra diritti costituzionali ma questo bilanciamento, così come operato, è legittimo?</p>



<p>In verità, non è consentito fornire una risposta a questo interrogativo, non perché non sia astrattamente possibile effettuare un bilanciamento tra diversi &#8211;<em>e in ipotesi “contrastanti”</em>&#8211; diritti costituzionali, bensì perché il Governo tiene celati i presupposti di fatto sui quali i vari DPCM sono stati emanati.</p>



<p>Il Presidente del Consiglio, infatti, non ha reso noti i vari verbali dei comitati scientifici utilizzati a supporto dell’azione di governo, in questa fase emergenziale.</p>



<p>Eppure la trasparenza è il principio fondamentale dell’esercizio della funzione amministrativa, manifestazione del principio di imparzialità e buon andamento contenuto nell’articolo 97 della Costituzione.</p>



<p>I DPCM, come detto, sono a tutti gli effetti atti amministrativi e come tali devono garantire la trasparenza e l’accessibilità da parte dei cittadini di tutti i documenti posti a sostegno dell’attività amministrativa. Senza trasparenza, gli atti amministrativi sono illegittimi, nulli ed arbitrari.</p>



<p>È questo, in sintesi, il nuovo “diritto speciale per lo stato di emergenza”, sul quale i più importanti costituzionalisti italiani nutrono preoccupanti dubbi di costituzionalità. La nostra Costituzione, infatti, non prevede alcun “diritto speciale”, con attribuzione di tali poteri in capo al Presidente del Consiglio dei Ministri. L’emergenza sanitaria non può essere considerata alla stregua dello stato di guerra e, in questo ambito, non sono consentite interpretazioni estensive delle norme costituzionali.</p>



<p>Occorre segnalare però che la delegittimazione del Parlamento trova avvio ben prima dell’emergenza Covid-19, da ultimo, un significativo colpo gli è stato inflitto con l’approvazione della Legge Costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari, per la quale il referendum già indetto per il 29 marzo scorso è stato rinviato a data da destinarsi.</p>



<p>Il parlamentarismo ha subito attacchi da destra e da sinistra e giunge curioso ed inatteso il recente appello di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a coinvolgere maggiormente il Parlamento nella gestione della Fase 2 della crisi. Fratelli d’Italia, con il Movimento Cinque Stelle, è tra i partiti che più nettamente si sono schierati per la riduzione del numero dei parlamentari.</p>



<p>Ben venga, quindi, l’appello di Giorgia Meloni a mettere di nuovo il Parlamento al centro della scena politica, stupisce che non l’abbiano fatto prima le forze più moderate, quelle che si dovrebbero richiamare ai principi liberali della nostra democrazia. C’è ancora tempo per farlo, ma lo facciano in fretta e convintamente. Non facciamoci fuorviare dal fatto che il Parlamento sia oggi formato in gran parte da miracolati del click, perché resta comunque il più alto strumento attraverso il quale il popolo esercita la propria sovranità, il migliore vaccino contro il virus di ogni deriva autoritaria.</p>



<p>Pubblicato su <a href="https://www.ilriformista.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Riformista</a>, edizione dell&#8217;1 maggio 2020, a pagina 6.</p>



<p>Edizione PDF de Il Riformista dell&#8217;1 maggio 2020. Clicca <a href="https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/05/ilriformista01052020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a></p>
<p>The post <a href="https://www.andreapruiti.eu/2020/05/02/decreti-a-gogo-pasticci-e-opacita-conte-positivo-al-virus-autoritario/">Decreti a gogo, pasticci e opacità: Conte positivo al virus autoritario</a> appeared first on <a href="https://www.andreapruiti.eu">Andrea Pruiti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.andreapruiti.eu/2020/05/02/decreti-a-gogo-pasticci-e-opacita-conte-positivo-al-virus-autoritario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I danni del populismo e della demagogia ai tempi del Covid-19</title>
		<link>https://www.andreapruiti.eu/2020/04/02/i-danni-del-populismo-e-della-demagogia-ai-tempi-del-covid-19/</link>
					<comments>https://www.andreapruiti.eu/2020/04/02/i-danni-del-populismo-e-della-demagogia-ai-tempi-del-covid-19/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmaster]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 13:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Riformista]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[andrea pruiti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pruiti Ciarello]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[demagogia]]></category>
		<category><![CDATA[Populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreapruiti.eu/?p=264</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il populismo e la demagogia hanno connotato l’ultima campagna elettorale del 2018 e hanno contraddistinto la retorica politica tanto del governo giallo-verde, quanto di quello giallo-rosso. Ma in questa condizione di emergenza sanitaria che stringe il Paese in una morsa mortale, la comunicazione politica è cambiata? Parlare alla pancia della gente, si sa, è il [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.andreapruiti.eu/2020/04/02/i-danni-del-populismo-e-della-demagogia-ai-tempi-del-covid-19/">I danni del populismo e della demagogia ai tempi del Covid-19</a> appeared first on <a href="https://www.andreapruiti.eu">Andrea Pruiti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1280" height="853" src="http://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/salvini_serio_mascherina_fg.jpg" data-id="263" class="wp-image-263" srcset="https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/salvini_serio_mascherina_fg.jpg 1280w, https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/salvini_serio_mascherina_fg-300x200.jpg 300w, https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/salvini_serio_mascherina_fg-1024x682.jpg 1024w, https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/salvini_serio_mascherina_fg-768x512.jpg 768w, https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/salvini_serio_mascherina_fg-450x300.jpg 450w, https://www.andreapruiti.eu/wordpress/wp-content/uploads/2020/04/salvini_serio_mascherina_fg-90x60.jpg 90w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure></li></ul></figure>



<p>Il populismo e la demagogia hanno connotato l’ultima campagna elettorale del 2018 e hanno contraddistinto la retorica politica tanto del governo giallo-verde, quanto di quello giallo-rosso. Ma in questa condizione di emergenza sanitaria che stringe il Paese in una morsa mortale, la comunicazione politica è cambiata?</p>



<p>Parlare alla pancia della gente, si sa, è il metodo migliore per ottenere un consenso immediato, da mettere subito all’incasso di una competizione elettorale. Lo sanno bene i cinquestelle, che sono divenuti primo partito nelle elezioni politiche del 2008, raggiungendo quasi il 33% alla Camera dei Deputati e al Senato, ma lo sa ancora meglio la Lega di Matteo Salvini, che partendo dal 17% del 2018, in meno di un anno di governo e utilizzando in maniera professionale la retorica demagogica e populista, ha raggiunto, alle elezioni europee del maggio 2019, il 34,26% dei consensi; un balzo enorme se paragonato al risultato delle politiche dell’anno precedente, da record mondiale se paragonato a quello delle europee del 2014, quando la Lega, guidata dal medesimo Salvini, ma ancora connotata da una retorica antimeridionalista, si era fermata a poco più del 6%.</p>



<p>Accertato, pertanto, quanto sia facile raccattare consensi attraverso una politica fatta di moltissime chiacchiere e di pochissimi fatti, gran parte degli altri movimenti politici italiani hanno deciso di cimentarsi nell’impresa.</p>



<p>Ma è davvero facile come sembra? O utilizzare questo tipo di dialettica politica comporta dei rischi? La domanda è ovviamente retorica! I rischi sono altissimi e i danni ingentissimi, riguardano davvero tutti.</p>



<p>I provvedimenti restrittivi della libertà personale, che hanno interessato l’Italia nel trascorso mese di marzo, hanno già prodotto un calo del PIL del 6% su base annuale e le previsioni di Confindustria giungono fino a -10%.</p>



<p>In molte città del&nbsp;<strong>Mezzogiorno</strong>,&nbsp;<strong>Palermo</strong>,&nbsp;<strong>Catania</strong>,&nbsp;<strong>Napoli</strong>&nbsp;ma più in generale anche in&nbsp;<strong>Calabria</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Puglia</strong>si sono già verificati casi di assalti ai supermercati, da parte di piccoli gruppi organizzati, che hanno tentato di fare la spesa senza pagare il conto alla cassa. In questi casi sono intervenute le forze dell’Ordine a sedare la protesta.</p>



<p>La situazione però si va complicando di giorno in giorno, sono nati e sono sempre più attivi gruppi privati su Facebook e WhatsApp, dove alcuni capipopolo aizzano le folle a organizzarsi per assaltare supermercati e negozi di generi alimentari. In questi gruppi la parola “rivoluzione” ricorre ogni giorno con sempre maggiore frequenza.</p>



<p>Il rischio che la situazione volga al peggio è davvero concreto, tanto che in molte città del Mezzogiorno la polizia è costretta a presidiare i centri commerciali e non si contano più i procedimenti penali per istigazione a delinquere che sono stati avviati.</p>



<p>Moltissime famiglie hanno difficoltà oggettive a mettere insieme il pranzo con la cena e il loro numero aumenterà esponenzialmente, nel giro di qualche giorno. Il Governo ha varato alcune misure di sostegno economico per i meno abbienti ma, all’avvio del programma, il sito dell’INPS ha rivelato tutti i suoi limiti, risultando irraggiungibile per parecchie ore. L’accaduto è stato giustificato con un attacco Hacker, ma ormai pochi ci credono veramente.</p>



<p>Tuttavia, le misure di sostegno economico appaiono oggettivamente insufficienti e i problemi destinati ad aumentare rapidamente.</p>



<p>In questo contesto,&nbsp;<strong>Giorgia</strong>&nbsp;<strong>Meloni</strong>, segretaria di Fratelli d’Italia, chiede l’erogazione di mille euro al mese per tutti gli italiani che ne facciano richiesta, Matteo Salvini addirittura propone un “anno bianco fiscale” per tutto il 2020, ovvero l’azzeramento delle tasse per tutti i cittadini, patendo dalle imprese. È evidente che queste misure si connotano per una retorica, ancora una volta, demagogica e populista. L’effetto istantaneo (ma effimero) è quello che fa salire il gradimento per questi leader politici ma l’effetto meno immediato e magari non voluto, è quello di fare percepire alle masse, già in seria difficoltà economica, che effettivamente lo Stato potrebbe fare fronte ai loro bisogni, in maniera integrale.</p>



<p>La società drogata dal reddito di cittadinanza da una parte e sfiancata dalla carenza di posti di lavoro dall’altra (l’Italia è il paese europeo con il più alto tasso di disoccupazione giovanile), si ritrova così ad avvitarsi in una spirale assistenzialista che potrebbe, nella più rosea ipotesi, garantire una magra sussistenza ma ruberebbe il futuro e ogni aspirazione alle nuove generazioni.</p>



<p>È evidente che, in queste condizioni, la protesta potrebbe facilmente sfociare in movimenti di massa di disobbedienza civile, se non di vera e propria eversione. Stupisce come i leader dei partiti maggiormente rappresentativi non percepiscano questo pericolo o lo sottovalutino drammaticamente.</p>



<p>Mi piacerebbe, in questo delicatissimo momento per la storia d’Italia e d’Europa, che coloro i quali ricoprono un incarico pubblico o di responsabilità tenessero costantemente presente che la priorità non è aumentare il consenso, in vista della prossima competizione elettorale, bensì riuscire a tenere in piedi questa nazione tra le macerie, non solo economiche, che lascerà questa pandemia.</p>



<p>Non ci possiamo permettere di alzare inutilmente i toni, le critiche e le proposte di qualsiasi schieramento politico devono essere presentate nei luoghi deputati e nelle forme previste. Siamo stanchi di annunci, slogan, lunghi monologhi e show televisivi o sui social, abbiamo bisogno di un governo vero, di persone responsabili e soprattutto di un’opposizione parlamentare che convinca per capacità e serietà delle proposte.</p>



<p>I giovani italiani non vogliono un futuro di decrescita felice con un sussidio mensile di sussistenza, vogliono avere la possibilità di lavorare e confrontarsi sui mercati mondiali, vogliono che lo Stato faccia poco e l’essenziale ma che lo faccia bene. Parliamo tanto di genio e creatività italiana, ma dove sono finite?</p>



<p>Articolo pubblicato su <a href="https://www.ilriformista.it/i-danni-del-populismo-e-della-demagogia-ai-tempi-del-covid-19-73889/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Riformista</a>.</p>



<p></p>
<p>The post <a href="https://www.andreapruiti.eu/2020/04/02/i-danni-del-populismo-e-della-demagogia-ai-tempi-del-covid-19/">I danni del populismo e della demagogia ai tempi del Covid-19</a> appeared first on <a href="https://www.andreapruiti.eu">Andrea Pruiti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.andreapruiti.eu/2020/04/02/i-danni-del-populismo-e-della-demagogia-ai-tempi-del-covid-19/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passato il Coronavirus sarà necessaria commissione di inchiesta su gestione emergenza</title>
		<link>https://www.andreapruiti.eu/2020/03/29/passato-il-coronavirus-sara-necessaria-commissione-di-inchiesta-su-gestione-emergenza/</link>
					<comments>https://www.andreapruiti.eu/2020/03/29/passato-il-coronavirus-sara-necessaria-commissione-di-inchiesta-su-gestione-emergenza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[webmaster]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 10:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Riformista]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[andrea pruiti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pruiti Ciarello]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andreapruiti.eu/?p=244</guid>

					<description><![CDATA[<p>dare un ordine ai miei pensieri, nel tentativo di trovare una ragione a questa condizione di sospesa libertà, nella quale galleggiamo quotidianamente. Mi ritrovo a leggere di ordinanze del sindaco di questa o di quella città, di questo o di quel presidente di regione, che limitano, come mai nella storia, la nostra libertà e mi [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.andreapruiti.eu/2020/03/29/passato-il-coronavirus-sara-necessaria-commissione-di-inchiesta-su-gestione-emergenza/">Passato il Coronavirus sarà necessaria commissione di inchiesta su gestione emergenza</a> appeared first on <a href="https://www.andreapruiti.eu">Andrea Pruiti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>dare un ordine ai miei pensieri, nel tentativo di trovare una ragione a questa condizione di sospesa libertà, nella quale galleggiamo quotidianamente. Mi ritrovo a leggere di ordinanze del sindaco di questa o di quella città, di questo o di quel presidente di regione, che limitano, come mai nella storia, la nostra libertà e mi chiedo come sia possibile e tollerabile questa confusione, questo vicendevole scavalcamento di poteri e di competenze.</p>



<p>Ci ritroviamo reclusi in casa, non per meditato buonsenso, ma per una serie sovrapposta (e spesso contraddittoria) di provvedimenti amministrativi di questo sindaco, di quel presidente di regione o per decreto del presidente del consiglio dei ministri.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://servedby.publy.net/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=19510&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.ilriformista.it%2Fpassato-il-coronavirus-sara-necessaria-commissione-di-inchiesta-su-gestione-emergenza-65921%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&amp;cb=850beace43" alt=""/></figure>



<p>La nostra&nbsp;<strong>Costituzione</strong>, all’art. 13, stabilisce che la libertà personale è inviolabile, una bellissima norma che costituisce la colonna portante di tutta la nostra impalcatura costituzionale, rappresenta il pilastro sul quale la nostra nazione è stata costruita, dopo la seconda guerra mondiale. Tale principio di libertà può essere compresso -solo temporaneamente- dall’Autorità Giudiziaria, nei limiti fissati dalla Legge e in casi eccezionali di necessità ed urgenza ma comunque per un arco temporale limitatissimo.</p>



<p>Non entro nel merito della legittimità costituzionale delle forme giuridiche utilizzate per adottare tutte le necessarie misure, utili al contenimento dell’infezione da&nbsp;<strong>Covid-19</strong>&nbsp;ma sono costretto a denunciare la totale inattività del Parlamento, unico luogo ove legittimamente e costituzionalmente possono essere varate norme limitative della libertà personale.</p>



<p>Tale inattività è dovuta principalmente a due fattori:</p>



<p>Il primo, il presidente del consiglio dei ministri, quasi come fosse un&nbsp;<em>dictator</em>&nbsp;romano, ha avocato a sé poteri straordinari che mai erano confluiti nelle mani di uno solo, nella storia repubblicana, lo ha fatto attraverso uno strumento legale, certo, attraverso un decreto legge ma le restrizioni dei diritti fondamentali in capo ai cittadini sono giunte attraverso i DPCM, ovvero i decreti del presidente del consiglio dei ministri.</p>



<p>Il DPCM non è altro che un semplice Decreto Ministeriale, che si chiama diversamente sol perché è emanato non da un ministro ma dal presidente del consiglio ma resta, nell’ambito della gerarchia delle fonti del diritto italiano, un atto amministrativo, cioè una fonte secondaria!</p>



<p>L’art.16 della Costituzione prevede che solo la legge può limitare “<em>per motivi di sanità o sicurezza</em>” la libertà di circolazione dei cittadini su tutto il territorio nazionale.</p>



<p>Già sol questo dovrebbe farci sobbalzare dalla sedia e farci interrogare sulla legittimità politica di simili atti amministrativi.</p>



<p>La situazione comunque – è bene precisarlo- è particolarmente grave ed è giusto limitare al minimo gli spostamenti individuali.</p>



<p>Il secondo fattore che spiega l’inattività del Parlamento è rappresentato dalla sua ignavia; il massimo organo rappresentativo del popolo, in virtù del risultato elettorale del 4 marzo 2018, è composto in larga parte da soggetti che si affacciano per la prima volta sulla scena politica, spesso privi di adeguati mezzi culturali, i quali hanno confessato, attraverso una legge costituzionale, la loro inutilità. Mi riferisco, in primis, alla Legge Costituzionale che ha ridotto il numero dei parlamentari di oltre un terzo, ma anche a tanti altri provvedimenti normativi e regolamentari che hanno ridotto il Parlamento ad un ruolo di totale subalternità politica e legislativa nei confronti del governo.</p>



<p>Questo Parlamento, formato in larga parte da miracolati del click, ha deciso di #StareAcasa (lo scrivo polemicamente con l’hashtag), cioè di non riunirsi, abdicando al ruolo che la Costituzione ed il mandato dei cittadini gli hanno conferito. Praticamente, l’esempio del tanto vituperato&nbsp;<strong>Capitan Schettino</strong>&nbsp;elevato a meccanismo generale di funzionamento del Parlamento.</p>



<p>Una resa incondizionata che risulta inaccettabile!</p>



<p>Medici, infermieri, operatori sanitari sono mandati a morire al fronte, con mezzi e presidi sanitari largamente insufficienti, nel tentativo di arginare un’infezione alimentata sì dal virus ma soprattutto dal comportamento irresponsabile di molti, che continuano ad affollare parchi, fiumi e piazze e quindi a diffondere ulteriormente la pandemia.</p>



<p>I vari segretari di partito fanno sentire la loro voce tramite dirette facebook, sui canali youtube o televisivi, per criticare questa o quella scelta del governo, per indicare questo o quel migliore provvedimento da adottare. Alcuni, purtroppo, cercano di cavalcare demagogicamente questo stato di crisi, per acquisire consenso elettorale, suggerendo l’adozione di strategie fiscali che metterebbero in ginocchio il Paese, più di quanto non lo sia attualmente.</p>



<p>Il Parlamento non può e non deve fermarsi, non abbiamo bisogno di un dictator romano, non abbiamo bisogno di uno sceriffo o di un uomo solo al comando, il presidente del consiglio Conte si è assunto la responsabilità politica degli atti amministrativi che ha emanato. Questa responsabilità dovrà essere vagliata.</p>



<p>Per inciso e a proposito di responsabilità, il Governo, con delibera del 31 gennaio 2020, ha dichiarato lo stato di emergenza, in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione del coronavirus. Come mai lo stesso organo dello Stato ha adottato le prime misure di contenimento dell’epidemia soltanto 22 giorni dopo? Ha sottovalutato il rischio? Ha dovuto ritardare l’adozione di provvedimenti restrittivi della libertà di circolazione per consentire qualche evento in particolare? Di certo, tale ritardo, unitamente alle opinioni espresse da molti soloni televisivi, ha fatto sì che la popolazione sottovalutasse le gravi conseguenze legate alla diffusione del virus. È opportuno ricordare come alcuni membri del governo avevano giudicato l’epidemia di Covid-19 poco più di una influenza stagionale. Qualcuno si prenderà la briga di valutare se vi siano delle responsabilità? Me lo auguro!</p>



<p>La situazione, però, non può continuare ad essere gestita così, il governo condivida le responsabilità collegialmente e lo faccia nel modo costituzionalmente più opportuno, cioè attraverso l’adozione di decreti legge, unici strumenti che consentano un controllo da parte del Parlamento.</p>



<p>Lo chiedano i parlamentari, almeno quelli che ancora credono nel parlamentarismo e nel primato del Parlamento e quindi nel primato del popolo, unico detentore del principio di sovranità.</p>



<p>Passata la situazione emergenziale, sarà necessario istituire una commissione di inchiesta, lo si deve ai costituenti, lo si deve ai nostri antenati che hanno versato il loro sangue per la nostra libertà, lo si deve ai nostri figli, per potere consegnare loro uno Stato, in cui la parola libertà abbia ancora un senso.</p>



<p>Pubblicato il 20 marzo 2020 su <a href="https://www.ilriformista.it/passato-il-coronavirus-sara-necessaria-commissione-di-inchiesta-su-gestione-emergenza-65921/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Riformista</a></p>



<p></p>
<p>The post <a href="https://www.andreapruiti.eu/2020/03/29/passato-il-coronavirus-sara-necessaria-commissione-di-inchiesta-su-gestione-emergenza/">Passato il Coronavirus sarà necessaria commissione di inchiesta su gestione emergenza</a> appeared first on <a href="https://www.andreapruiti.eu">Andrea Pruiti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.andreapruiti.eu/2020/03/29/passato-il-coronavirus-sara-necessaria-commissione-di-inchiesta-su-gestione-emergenza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
