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Comitati NoiNo,contrari ad accorpamenti

Investiremo della questione anche le Istituzioni Ue competenti

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – “Non entriamo nelle questioni che riguardano l’eventuale election day. Non sono di nostra competenza. Quello che possiamo e vogliamo dire e’ che, qualora il referendum costituzionale dovesse essere accorpato a qualunque data per elezioni comunali o regionali, inonderemo il Paese di ricorsi avverso il provvedimento. E investiremo della questione anche le istituzioni europee competenti. Questa e’ la nostra definitiva posizione in merito”. Lo dichiara Andrea Pruiti Ciarello, coordinatore nazionale dei Comitati noiNO

Decreto Elezioni: Comitati noiNO, inonderemo con ricorsi contro accorpamento referendum

Roma, 22 mag 11:40 – (Agenzia Nova) – Andrea Pruiti Ciarello, coordinatore nazionale dei Comitati noiNO, dichiara: “Non entriamo nelle questioni che riguardano l’eventuale election day. Non sono di nostra competenza. Quello che possiamo e vogliamo dire è che, qualora il referendum costituzionale dovesse essere accorpato a qualunque data per elezioni comunali o regionali, inonderemo il Paese di ricorsi avverso il provvedimento”. Ciarello, in una nota, aggiunge: “E investiremo della questione anche le istituzioni europee competenti. Questa è la nostra definitiva posizione in merito”. (Com) © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

Anche su LaGazzettaDelMezzogiorno

Ok al referendum contro il taglio di deputati e senatori. E nascono i comitati NoiNo

La Cassazione ha approvato il testo del quesito per evitare la riduzione dei parlamentari da 945 a 600

23 GENNAIO 2020

Via libera della Corte di Cassazione al referendum sulla legge che taglia i parlamentari. L’Ufficio centrale per il referendum della Corte, con ordinanza depositata oggi, ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante la “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, sorretta dalla firma di 71 senatori, è conforme all’art. 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito refendario dalla stessa proposto.

La riforma, voluta soprattutto dal M5s, prevede un taglio dei deputati che passerebbero da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Intanto, sono oltre 50 i comitati NoiNO che si sono costituiti in tutta Italia ad appena dieci giorni dall’avvio della campagna referendaria lanciata dalla Fondazione Luigi Einaudi, che ha promosso la raccolta delle firme tra i senatori e i deputati per indire il referendum costituzionale. A darne notizia è Andrea Pruiti, coordinatore nazionale dei comitati NoiNO, secondo il quale “oltre ai comitati, già presenti in tutte le regioni d’Italia, sono centinaia le adesioni individuali che giungono quotidianamente al coordinamento nazionale attraverso il portale www.noino.eu.

pubblicato su IlTempo.it

Referendum, comitati no a Conte: governo fissi nuova data

Roma, 18 apr. (askanews) – I comitati del No alla riduzione del numero dei parlamentari hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con la quale chiedono che il governo fissi la nuova data del referendum costituzionale, che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 29 marzo.

“Riteniamo opportuno e necessario che venga decisa contestualmente a quella per le elezioni regionali e comunali anche la data del referendum costituzionale, o quanto meno indicata la data di massima se si ritiene di decidere effettivamente più avanti, purché venga rispettato il principio che modifiche della Costituzione debbono essere affrontate in modo distinto da altre occasioni di esercizio del voto”, si legge nella lettera.

Il coordinatore nazionale dei Comitati noiNO, Andrea Pruiti Ciarello sottolinea che “siamo consapevoli che l’attuale periodo emergenziale possa fare apparire secondarie le questioni riguardanti il referendum costituzionale, ma l’Italia è una democrazia matura e questioni di principio non possono essere sempre accantonate a causa dell’emergenza sanitaria. Ci sembra doveroso evidenziare che l’indizione di un eventuale “Election Day” si pone come un elemento estraneo al nostro sistema costituzionale, che limiterebbe, fino ad annullarla, la necessaria campagna di informazione referendaria. Contro l’Election Day ci batteremo con ogni strumento che l’Ordinamento ci mette a disposizione, perché riteniamo di svolgere un servizio a difesa della nostra Costituzione, nell’interesse di tutti i cittadini italiani e non solo di una parte”.

“iteniamo importante – spiega Massimo Villone, presidente del Comitato del no del Coordinamento della democrazia costituzionale – che il referendum costituzionale non confluisca con votazioni di altra natura, e possa avere una sua specifica campagna elettorale che ponga in piena evidenza davanti al corpo elettorale le questioni di merito. La riforma in questione è di grande rilievo per l’architettura istituzionale e il sistema politico, incidendo sulla rappresentatività delle assemblee e sulla partecipazione, strutture portanti della nostra democrazia. È indispensabile che elettrici ed elettori, di qualsivoglia orientamento, siano messi in grado di esprimere un voto pienamente consapevole della portata e degli effetti della decisione popolare”

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