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	<title>Renzi Archivi - Andrea Pruiti</title>
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	<description>A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire</description>
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	<title>Renzi Archivi - Andrea Pruiti</title>
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		<title>2 febbraio 2021, l&#8217;Italia non ha mancato l&#8217;appuntamento con la Storia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 22:23:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>2 febbraio 2021, non una data qualunque, una data che sarà ricordata nella Storia, come il giorno nel quale -finalmente- la politica si è riappropriata della P maiuscola. Il merito di questa svolta, nell’aria già da parecchie settimane, è di Matteo Renzi, non ho difficoltà a riconoscerlo, da liberale che si è battuto contro il [&#8230;]</p>
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<p>2 febbraio 2021, non una data qualunque, una data che sarà ricordata nella Storia, come il giorno nel quale -finalmente- la politica si è riappropriata della P maiuscola.</p>



<p>Il merito di questa svolta, nell’aria già da parecchie settimane, è di Matteo Renzi, non ho difficoltà a riconoscerlo, da liberale che si è battuto contro il “suo” referendum costituzionale del 2016, pur non avendolo mai votato, Renzi ha condotto una trattativa politica al rialzo che ha trovato il suo acme nell’arroccamento del movimento 5 stelle sul nome dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.</p>



<p>Quell’arroccamento sul nome di Conte ha posto in scacco contemporaneamente il movimento 5 stelle e il PD, la mossa da maestro di Renzi, quella dello scacco matto, è stata di elencare i temi divisivi, sui quali non si è trovata la quadra e fare saltare il tavolo delle trattative.</p>



<p>A quel punto il Presidente della Repubblica aveva una sola via credibile da percorrere per il bene del Paese, quella che ha percorso! Tirare fuori dal cilindro il nome di Draghi, un nome sul quale nessuno può sollevare dubbi di competenza, che garantisce all’Italia il più alto livello di rappresentanza istituzionale possibile.</p>



<p>Renzi lo sapeva, e ha fatto in modo che i suoi avversari si impiccassero da soli.</p>



<p>Così in un sol colpo, possiamo dire addio a Giuseppe Conte, Alfonso Bonafede, Luigi Di Maio, Lucia Azzolina e a tutta la corte dei miracoli del movimento 5 stelle e alle seconde fila del Partito Democratico. In un sol colpo, grazie a Matteo Renzi, l’Italia si risveglierà con un governo finalmente composto da personalità competenti, che ci garantiranno di non doverci più vergognare perché il Ministro degli Esteri sbaglia il nome del Presidente della Repubblica Popolare Cinese o quello del Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, o per un Ministro della Giustizia che non sa che una Sentenza civile è già un titolo esecutivo o ancora per un Presidente del Consiglio che sferza la Costituzione e impone restrizioni formidabili alle libertà degli italiani, con provvedimenti formalmente e sostanzialmente fuori dallo Stato di Diritto.</p>



<p>Il 2 febbraio 2021 è la data nella quale soltanto chi non vuole vedere non percepisce che la politica demagogica e populista ha alzato finalmente bandiera bianca.</p>



<p>Adesso abbiamo d’avanti a noi un libro bianco, ancora da scrivere, avremo un governo che ci farà comprendere nuovamente quanto importante sia la competenza in politica.</p>



<p>Grazie Renzi, Grazie Mario Draghi, auguri Italia!</p>
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		<title>Appello per un europeismo non di sinistra.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 10:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Perché in Italia, l’unico che cerca (in malo modo) di cavalcare una politica europeista è Renzi? Perché solo Renzi sembra di avere capito che una politica credibile, sia sotto l’aspetto economico, sia sotto quello strategico dell’antidemagogia, sia naturalmente vocata ad una visione saldamente europeista? Ci abbiamo provato, con LiberaItalia, a formare un soggetto politico (non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché in Italia, l’unico che cerca (in malo modo) di cavalcare una politica europeista è Renzi? Perché solo Renzi sembra di avere capito che una politica credibile, sia sotto l’aspetto economico, sia sotto quello strategico dell’antidemagogia, sia naturalmente vocata ad una visione saldamente europeista?</p>
<p>Ci abbiamo provato, con LiberaItalia, a formare un soggetto politico (non di sinistra) e lontano dal leaderismo renziano, per animare un’area politica di credibile e concreto europeismo, che coniughi la richiesta nazionale di maggiore credibilità, la difesa delle frontiere, la responsabilità della gestione dei flussi migratori, l’attenzione verso il mondo delle PMI e dei professionisti e la necessità di un passo avanti sul percorso di costituzione degli Stati Uniti d’Europa.</p>
<p>Credo che oggi in Italia, vi sia una domanda di liberalismo fuori dal centrosinistra, lontana dalle posizioni politiche espresse dai governi Renzi-Gentiloni ma ancor più lontana dalla demagogia spinta dei vari Salvini-Meloni-Grillo-Di Maio. LiberaItalia incarna l’offerta di rappresentanza che incontra quella domanda e che mi piacerebbe potesse saturare.</p>
<p>Spero che nella XVIII legislatura vi possa essere un nutrito drappello di autentici liberali che possano ridare dignità alla politica italiana, quella dignità che manca oggi e che, malauguratamente, potrà ancor di più mancare domani.</p>
<p>La prossima legislatura sarà cruciale per i destini del nostro paese, auspico una profonda presa di coscienza da parte dei cittadini e da parte dei partiti politici. Mi auguro che i primi riflettano a fondo sulla gravosità della scelta politica ed i secondi abbiano il coraggio di cambiare pelle, di mondarsi dei vecchi personaggi che hanno con il loro agire determinato l’attuale stato di crisi, di puntare a RINNOVARE l’offerta politica sia in termini di programmi e <em>vision</em>, che in termini di persone. Non sono giovanilista a tutti i costi, sono per la competenza e la credibilità. L’età anagrafica non è importante, conta molto di più la dignità e la natura della spinta interiore.</p>
<p>Il PD di Renzi non ha credibilità sufficiente per offrire riscontro a questi temi, perché troppo impastoiato in retoriche veterocomuniste.</p>
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		<title>Gli impresentabili ed i patti grillini (incostituzionali)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 18:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si parla tanto di impresentabili e di impresentabilità, da più parti ci si rincorre in una gara liberticida antigarantista a chi la spara prima degli altri e più grossa di tutti. Sul sito beppegrillo.it è pubblicato un file con una lista di diciassette nomi che, per i migliori demagoghi del Bel Paese, sono gli impresentabili [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla tanto di impresentabili e di impresentabilità, da più parti ci si rincorre in una gara liberticida antigarantista a chi la spara prima degli altri e più grossa di tutti. Sul sito beppegrillo.it è pubblicato un file con una lista di diciassette nomi che, per i migliori demagoghi del Bel Paese, sono gli impresentabili delle elezioni regionali siciliane, sol perché indagati od imputati in un procedimento penale, per molti ancora in fase di dibattimento, per altri non definitivo.</p>
<p>Per tutti gli “impresentabili” dovrebbe valere la presunzione d’innocenza, che è un principio del diritto penale, secondo il quale un imputato è considerato non colpevole sino a condanna definitiva, vale a dire, sino all’esito del terzo grado di giudizio emesso dalla Corte Suprema di Cassazione. Questo principio, non è campato in aria e discende dall’art. 27, comma 2 della Costituzione “<em>l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva</em>”.</p>
<p>La presunzione d’innocenza, o meglio il divieto di presunzione di colpevolezza, è un principio garantista che interpreta i migliori valori liberali della Costituzione.</p>
<p>Le liste degli impresentabili, quelle grilline di oggi, come quelle bindiane di ieri (e di domani?), somigliano pericolosamente alle storiche liste di proscrizione del regime fascista, liste in virtù delle quali, per gli sfortunati nominativi ivi inclusi, alcuni diritti civili valevano e valgono meno che per gli altri liberi cittadini.</p>
<p>A questa demagogica e populista tendenza dobbiamo dire NO, dobbiamo farlo non per fare una cortesia agli indagati ed agli imputati che si presentano all’elettorato, dobbiamo farlo per garantire e riaffermare l’effettività di un principio di diritto che rischia di essere eroso, giorno dopo giorno, dal venticello della calunnia che “leggermente, dolcemente, incomincia a sussurrar” e che se non fermato, travolgerà tutti quei principi liberali che, faticosamente e lucidamente, ci hanno regalato con la Costituzione repubblicana.</p>
<p>Votare un indagato, o candannato, è una scelta etica, che spetta all’elettore, il quale la dovrà praticare nella massima libertà possibile. Personalmente mi augurerei che i partiti si dotassero di un codice etico che faccia da “filtro”, laddove ciò necessita ma parlare di “impresentabili”, alla vigilia di ogni competizione elettorale è l’anticamera della dittatura, la dittatura del più puro tra i puri, del più onesto tra gli onesti. La storia ci insegna come una prigione d’oro e cristallo, resta pur sempre una prigione!</p>
<p>Tra questi “puri” vi sono senz’altro i grillini, da quelli di quartiere e di condominio a quelli casaleggiani, come tali intoccabili; Questi puri, violano espressamente un altro principio della Costituzione e nessuno se ne accorge.</p>
<p>L’art.67 della Costituzione espressamente dispone che “<em>Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato</em>”. Tutti i candidati del movimento grillino sono costretti a sottoscrivere un farraginoso contratto, prima di potersi candidare, con il quale si limita la successiva attività politica e parlamentare ai diktat imposti da un’associazione privata, non riconosciuta.</p>
<p>Attenzione, riconosco il diritto di ritenere il vincolo di mandato sacrificabile sull’altare di altri presunti valori, personalmente però lo ritengo una garanzia insopprimibile della libertà politica ma, fintantoché sussiste l’art.67 della Costituzione non vedo come possano essere considerati legali i contratti sottoscritti da tutti i candidati grillini, che impongono restrizioni e penali a tutti quelli che continueranno a pensare con la propria testa, in disaccordo alle volontà del proprietario, pardòn del capo politico.</p>
<p>Andrea Pruiti Ciarello</p>
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