Illustrissimo Signor Ministro, 

la presente non è un’istanza formale, perché non dovrà essere la prima tessera di un puzzle tecnico, destinato ancora una volta a scomodare il Potere Giudiziario per avere ragione di alcune informazioni, ovvero alcuni dati, che riteniamo essere di fondamentale importanza per la comunità nazionale. 

Con nota del 28 aprile u.s. Le abbiamo rivolto un’istanza, Le abbiamo chiesto di implementare “le informazioni quotidianamente fornite nel Bollettino giornaliero situazione in Italia dei casi Covid19 con un ulteriore specifico dato: la precisazione, relativamente alla voce deceduti (naturalmente per Covid) “di cui vaccinati n.””. 

Abbiamo ricevuto numerosi riscontri formali dal Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid- 19, dalla Protezione Civile, tutte le risposte rimandavano al Suo Ministero. 

Il Decreto Legge 14 gennaio 2021, n.2, all’art.3, comma 7, prevede che “Per consentire lo svolgimento di attività di sorveglianza immunologica e farmaco-epidemiologia, il Ministero della salute trasmette, in interoperabilità con la piattaforma di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 27 febbraio 2020, n. 640, all’Istituto superiore di sanità i dati individuali relativi ai soggetti cui è somministrata la vaccinazione anti SARS-CoV-2 contenuti nell’Anagrafe Nazionale Vaccini”

Il medesimo Istituto Superiore di Sanità pubblica sul proprio sito istituzionale report periodici nei quali si dà atto di alcune importanti informazioni sullo stato della campagna di vaccinazione. Nel report n.2 del 3 giugno 2021 è pubblicato anche il numero di deceduti tra i soggetti vaccinati. Si tratta di un dato fornito in aggregato, per l’intero periodo di osservazione tenuto in conto dal report e non si differenzia, tra l’altro, per il livello di immunizzazione dei medesimi al momento del decesso (distanza temporale dei decessi dalla prima o dalla seconda dose vaccinale). 

Il 30 giugno Lei, Ill.mo Signor Ministro, ha dichiarato che “Fin dall’inizio della pandemia le Istituzioni hanno assicurato la trasparenza dei processi decisionali e nelle informazioni ai cittadini e ai partner internazionali. Considero questo approccio un valore irrinunciabile e un punto di forza nell’approccio del rapporto tra le Istituzioni e l’opinione pubblica”

Anche la Fondazione Luigi Einaudi, fin dall’inizio della pandemia ha ritenuto irrinunciabile la trasparenza dalla Pubblica Amministrazione nella gestione della emergenza sanitaria. Ricorderà che è stato necessario ottenere una sentenza del Tribunale Amministrativo per la pubblicazione dei verbali del CTS, utilizzati a sostegno della decretazione del Presidente del Consiglio dei Ministri. 

In adesione piena a quei principi di trasparenza e con leale collaborazione istituzionale, La invitiamo a volere pubblicare integralmente i dati di farmacovigilanza sulla campagna vaccinale anti-covid e di farlo in maniera facilmente intellegibile, presentando il numero di deceduti tra i vaccinati. 

Analoga richiesta in questi ultimi giorni è arrivata anche dal Prof. Roberto Burioni. Abbiamo appreso che negli Stati Uniti gli stessi dati sono stati forniti direttamente dal Prof. Anthony Fauci. Non si comprenderebbe un comportamento difforme adottato dall’Italia. 

Quanto sopra, con la finalità di dare una spinta decisiva alla campagna di vaccinazione e fornire, in aderenza ai principi einaudiani “conoscere per deliberare”, le informazioni necessarie per una scelta consapevole, evitando derive antiscientifiche. 

Con l’auspicio di un celere riscontro, Le porgiamo i più cordiali e deferenti saluti. 

Avv. Andrea Pruiti Ciarello 

Consigliere di Amministrazione 

Fondazione Luigi Einaudi 

Agenzie:

Vaccini: Fondazione Einaudi, Speranza dica quanti morti Covid (ANSA) – ROMA, 08 LUG – La Fondazione Einaudi “avvia una nuova campagna di informazione affinché il Ministero della Salute renda finalmente disponibili, in modo facilmente intellegibile, il numero dei cittadini deceduti per Covid tra i soggetti già sottoposti a vaccino”. E’ quanto si legge in un comunicato. “Lo annuncia l’avv. Andrea Pruiti Ciarello, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi (Fle), già protagonista – insieme al pool di avvocati della FLE alla campagna giudiziaria e di informazione che obbligo’ il Governo a rendere pubblici i verbali del Cts, utilizzati a sostegno della decretazione del Presidente del Consiglio dei Ministri”. “La presente non e’ un’istanza formale – specifica Pruiti Ciarello rivolto al ministro della Salute Roberto Speranza – perché non dovrà essere la prima tessera di un puzzle tecnico destinato ancora una volta a scomodare il potere giudiziario per avere ragione di alcune informazioni che riteniamo essere di fondamentale importanza per la comunità nazionale. Analoga richiesta – aggiunge – è arrivata in questi ultimi giorni anche dal prof. Roberto Burioni mentre, negli Stati Uniti, gli stessi dati sono stati forniti direttamente dal Prof. Anthony Fauci. Non si comprenderebbe – conclude Pruiti Ciarello – un comportamento difforme adottato dall’Italia”. La richiesta al ministro, chiariscono dalla Fondazione Einaudi – è stata avviata già nel mese di aprile e ha la finalità di dare una spinta decisiva alla campagna di vaccinazione e fornire, in aderenza ai principi einaudiani “conoscere per deliberare”, le informazioni necessarie per una scelta consapevole, evitando derive antiscientifiche.

Covid: Fondazione Einaudi, quante vittime tra soggetti vaccinati? = (AGI) – Roma, 8 lug. – La Fondazione Einaudi avvia una nuova campagna di informazione affinché il Ministero della Salute renda finalmente disponibili, in modo facilmente intellegibile, il numero dei cittadini deceduti per Covid tra i soggetti già sottoposti a vaccino. Lo annuncia l’avvocato Andrea Pruiti Ciarello, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi, già protagonista – insieme al pool di avvocati della FLE – alla campagna giudiziaria e di informazione che obbligò il Governo a rendere pubblici i verbali del CTS, utilizzati a sostegno della decretazione del Presidente del Consiglio dei Ministri. “La presente non è un’istanza formale – specifica Pruiti Ciarello al ministro Speranza – perché non dovrà essere la prima tessera di un puzzle tecnico destinato ancora una volta a scomodare il potere giudiziario per avere ragione di alcune informazioni che riteniamo essere di fondamentale importanza per la comunità nazionale. Analoga richiesta – aggiunge – è arrivata in questi ultimi giorni anche dal prof. Roberto Burioni mentre, negli Stati Uniti, gli stessi dati sono stati forniti direttamente dal Prof. Anthony Fauci. Non si comprenderebbe – conclude Pruiti Ciarello – un comportamento difforme adottato dall’Italia”. La richiesta al ministro – chiariscono dalla Fondazione Einaudi – è stata avviata già nel mese di aprile e ha la finalità di dare una spinta decisiva alla campagna di vaccinazione e fornire, in aderenza ai principi einaudiani “conoscere per deliberare”, le informazioni necessarie per una scelta consapevole, evitando derive antiscientifiche.

Rassegna stampa:

https://www.newsonline.it/la-fondazione-einaudi-pubblicare-il-numero-dei-deceduti-tra-i-vaccinati-54342296

https://www.globalist.it/science/2021/07/08/la-fondazione-einaudi-pubblicare-il-numero-dei-deceduti-tra-i-vaccinati-2083751.html

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